“Hot, cold, wet and wild. Workers are on the front line when the climate crisis hits home.” Hazards magazine has published a print off and use 28 April poster
“Hot, cold, wet and wild. Workers are on the front line when the climate crisis hits home.” Hazards magazine has published a print off and use 28 April poster
WORKERS gathered at the Wales TUC headquarters in Cardiff yesterday, alongside First Minister Vaughan Gething, to lay wreaths on Workers’ Memorial Day.
The WTUC was honouring those killed at work a week before the day is officially marked on April 28 and trade unionists turned out for the sombre commemoration at a memorial stone outside Transport House. [Read more on the Morning Star website]
The ITUC has produced a detailed briefing about the health and safety impacts of the climate crisis that is available here.
ACTU reminds us that International Workers’ Memorial Day takes place annually around the world on 28 April – it is the international day of remembrance and action for workers killed, disabled, injured or made unwell by their work.
This year, IWMD falls on a Sunday, but many (although not all) events being held around the Australia will take place on Monday 29 April.
You can find details of the various TLC events around the country here, and ACTU encourages all to attend.
The ACTU has also prepared freely available social media assets
Watch the video from ILO ‘Key findings on climate change and occupational safety and health’ below:
Le conseguenze sulla salute dovute ai cambiamenti climatici possono includere cancro, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, disfunzioni renali e condizioni di salute mentale.
GINEVRA (Notizie dall’ILO) — Un numero incredibilmente elevato di lavoratrici e lavoratori, pari a oltre il 70 per cento della forza lavoro mondiale, sarà probabilmente esposto ai rischi per la salute legati ai cambiamenti climatici e i regimi di tutela esistenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL) stanno lottando per tenere il passo con i rischi che ne derivano, segnala un nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).
Il rapporto Ensuring safety and health at work in a changing climate (“Garantire la salute e la sicurezza sul lavoro nel contesto dei cambiamenti climatici”) afferma che i cambiamenti climatici stanno già avendo un grave impatto sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori in tutte le regioni del mondo.
Secondo i dati più recenti a disposizione (2020), l’OIL stima che oltre 2,4 miliardi di lavoratori del totale complessivo di 3,4 miliardi saranno probabilmente esposti a calore eccessivo in qualche momento del loro lavoro. Se calcolata come quota della forza lavoro globale, dal 2000 la proporzione è aumentata dal 65,5 al 70,9 per cento.
Il rapporto stima, inoltre, che ogni anno si perdono 18.970 vite umane e 2,09 milioni di anni di vita (corretti per la disabilità) a causa dei 22,87 milioni di infortuni sul lavoro, attribuibili al caldo eccessivo. Per non parlare dei 26,2 milioni di persone in tutto il mondo che vivono con malattie renali croniche legate allo stress da calore sul luogo di lavoro.
Il rapporto afferma che l’impatto dei cambiamenti climatici sui lavoratori e le lavoratrici va ben oltre l’esposizione al calore eccessivo, creando un “cocktail di rischi” che si traduce in una serie di situazioni pericolose per la salute.
Il rapporto rileva che numerose condizioni di salute dei lavoratori sono legate all’impatto dei cambiamenti climatici. Tra le patologie si includono il cancro, le malattie cardiovascolari, le malattie respiratorie, le disfunzioni renali e le condizioni legate alla salute mentale. L’impatto include:
“È chiaro che il cambiamento climatico stia già creando ulteriori rischi per la salute dei lavoratori e delle lavoratrici”, ha affermato Manal Azzi, Leader del Gruppo OIL sulla salute e sicurezza del lavoro. “È essenziale prestare attenzione a questi campanelli d’allarme. Le considerazioni sulla salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare parte integrante delle risposte ai cambiamenti climatici, sia da parte delle politiche che di iniziative specifiche. Lavorare in ambienti sicuri e salubri è uno dei Principi e diritti fondamentali del lavoro. Dobbiamo mantenere questo impegno in materia di cambiamenti climatici, proprio come in ogni altro ambito del lavoro”. Il rapporto esplora anche le attuali risposte dei paesi che includono la revisione o lo sviluppo di nuove leggi, regolamenti e linee guida, come pure il miglioramento delle strategie di mitigazione climatica (p.e. le misure di efficientamento energetico) negli ambienti di lavoro.
Las consecuencias del cambio climático para la salud pueden incluir cáncer, enfermedades cardiovasculares, enfermedades respiratorias, disfunciones renales y trastornos mentales.
El informe, titulado Garantizar la seguridad y la salud en el trabajo en un clima cambiante , afirma que el cambio climático ya está teniendo graves repercusiones en la seguridad y la salud de los trabajadores de todas las regiones del mundo. La OIT calcula que más de 2.400 millones de trabajadores (de una población activa mundial de 3.400 millones) pueden verse expuestos a un calor excesivo en algún momento de su trabajo, según las cifras más recientes disponibles (2020). Si se calcula como porcentaje de la población activa mundial, la proporción ha aumentado del 65,5 por ciento al 70,9 por ciento desde 2000.
Además, el informe estima que cada año se pierden 18.970 vidas y 2,09 millones de años de vida ajustados por discapacidad (AVAD) debido a los 22,87 millones de lesiones profesionales atribuibles al calor excesivo. Sin olvidar las 26,2 millones de personas en todo el mundo que padecen enfermedades renales crónicas relacionadas con el estrés térmico en el lugar de trabajo (cifras de 2020).
Sin embargo, según el informe, el impacto del cambio climático en los trabajadores va mucho más allá de la exposición al calor excesivo y crea un otros graves riesgos para la salud.
El informe señala que numerosas afecciones de salud de los trabajadores se han relacionado con el cambio climático, entre ellas el cáncer, las enfermedades cardiovasculares, las enfermedades respiratorias, las disfunciones renales y las afecciones mentales. El impacto incluye:
“Está claro que el cambio climático ya está creando importantes riesgos adicionales para la salud de los trabajadores”, afirmó Manal Azzi, Jefa del Equipo de SST de la OIT. “Es esencial que prestemos atención a estas advertencias. Las consideraciones sobre seguridad y salud en el trabajo deben formar parte de nuestras respuestas al cambio climático, tanto en las políticas como en las acciones. Trabajar en entornos seguros y saludables está reconocido como uno de los principios y derechos fundamentales de la OIT en el trabajo. Debemos cumplir ese compromiso en relación con el cambio climático, al igual que en todos los demás aspectos del trabajo”.
El informe también explora las respuestas actuales de los países, incluida la revisión o creación de nueva legislación, reglamentos y orientaciones, y la mejora de las estrategias de mitigación del cambio climático -como las medidas de eficiencia energética- en los entornos de trabajo.